west bank – ema

March 4th, 2009

Sono arrivata ben documentata. Ho letto volumi delle Nazioni Unite, partecipato a conferenze, letto libri, seguito conferenze, visto documentari. Eppure credimi, dopo che ho girato in lungo e in largo ascoltando bambini e vecchi, donne adulte, ragazzette, capivillaggio, ancora non ci riesco. Io ancora non riesco a trovare le parole per descrivere a me stessa, al mondo, a te, come si vive in West Bank. Controllati, impediti nei movimenti, nelle attività, nei progetti. A casa propria. E’ come se uno ti occupa la cucina.  Read the rest of this entry »

Camilla: in Liberia

November 8th, 2008

caldo afoso

Monrovia cade a pezzi

cemento rovente dappertutto

uno dei ponti che conduce alla citta`e`crollato l’anno scorso e resta immobile per meta`ancora nel mare

14 anni di guerra civile

finita 5 anni fa`

15,000 caschi blu delle Nazioni Unite

per tenere sotto controllo la possibilita`di una nuova crisi.

uno dei paese piu`corrotti al mondo

non ci sono ne`acqua ne`elettricita`

esistono i mega compound con generatori per chi se lo puo`permettere

il mercato di duala che si estende al di fuori della capitale

e`un groviglio lurido di gente, fango, bambini, cataste di vestiti, cesti in equilibrio sulle teste delle donne e movimento.

vivo in quella che chiamano la citta`di Tubmanburg

ma e`piu`un villaggio perso nella rigogliosa vegetazione

con case in pietra e tetti di lamiera

qualche sera fa`sono andata a correre con jake

alla pista di atterraggio verso l’ora del tramonto

guardie pakistane delle UN controllavano il perimetro

facevo finta che non ci fossero.

sara`che ero fuori forma, sara`per il torrido umido

ma dopo venti minuti mi sono messa a contemplare le nuvole ansimando mentre jake continuava imperterrito nella sua corsa

1º mayo – Lorenzo

May 1st, 2008

Sveglia alle 4:45.

La padrona di casa, solidale con l’iniziativa, si alza per farmi la colazione. Gran donna, la saluto con un bacio.

Esco in strada ed e’ ancora parecchio buio. La Habana Vieja e’ silenziosa e affascinante. Strada per strada inizio ad intravvedere varie persone che si incamminano.

compagni d’ufficioHo appuntamento alle 5:30 con i compagni del Oficina del Historiador vicino al Capidolio. La gente e’ gia’ numerosa, c’e’ musica che proviene dalle grande scalinata. I vari gruppi che si formano rappresentano i vari uffici; i compagni di lavoro, spesso con cappellino e maglietta a tono, si salutano e si preparano all’evento.

Read the rest of this entry »

succo d’arancia – Giulio

March 15th, 2008

(la version en français de suite)

Cari tutti,

                 scrivo stamani dopo una notte ricca di sogni ed un risvegio di crudeli riflessioni.

Qualche giorno fa ho parcheggiato l’auto ed ho visto tre giovani militari col fucile in spalla fermarsi e chinare la testa verso un mucchietto di stracci. Stavano parlando con una bambina seduta per terra, fissa a guardare il vuoto. Ero in ritardo ma avevo dimenticato la patente in macchina, per cui ho distolto lo sguardo per tornare sui miei passi a prenderla. Scene del genere le ho viste spesso e ovunque nel mondo, mi son detto… l’avrebbero fatta alzare e scaccaita da quel posto. Read the rest of this entry »

Toujours au Burundi

February 25th, 2008

Ancora qui nel cuore dell’Africa

Nel paese dalle mille colline

E` ormai passato piu` di un anno da quando ho svuotato la mia valigia trovandoci il mandarino del papi.

 

Il tempo di tornare non e` ancora arrivato

Perche` casa per ora e` qui

I giorni, le settimane, i mesi  corrono seguendo una routine che talvolta mi e` stretta e che altre volte rassicura.

 

Read the rest of this entry »