Camilla: in Liberia
November 8th, 2008caldo afoso
Monrovia cade a pezzi
cemento rovente dappertutto
uno dei ponti che conduce alla citta`e`crollato l’anno scorso e resta immobile per meta`ancora nel mare
14 anni di guerra civile
finita 5 anni fa`
15,000 caschi blu delle Nazioni Unite
per tenere sotto controllo la possibilita`di una nuova crisi.
uno dei paese piu`corrotti al mondo
non ci sono ne`acqua ne`elettricita`
esistono i mega compound con generatori per chi se lo puo`permettere
il mercato di duala che si estende al di fuori della capitale
e`un groviglio lurido di gente, fango, bambini, cataste di vestiti, cesti in equilibrio sulle teste delle donne e movimento.
vivo in quella che chiamano la citta`di Tubmanburg
ma e`piu`un villaggio perso nella rigogliosa vegetazione
con case in pietra e tetti di lamiera
qualche sera fa`sono andata a correre con jake
alla pista di atterraggio verso l’ora del tramonto
guardie pakistane delle UN controllavano il perimetro
facevo finta che non ci fossero.
sara`che ero fuori forma, sara`per il torrido umido
ma dopo venti minuti mi sono messa a contemplare le nuvole ansimando mentre jake continuava imperterrito nella sua corsa