Cronache Cubane I - Tommaso
Compaeros y compaeras, in questa mail collettiva vi
racconto le mie impressioni dopo la prima settimana a
Cuba.
I primi due giorni li ho passati a letto con
l’influenza, i giorni successivi ha sempre piovuto.
Neanche a Londra! Che culo, direte voi. Beh
effettivamente la signora dalla quale vivo mi ha
confermato che negli ultimi 50 anni, non sto
scherzando, non ha mai piovuto per pi di due giorni
consecutivi. Inoltre Cuba viene normalmente
attraversata da quelli che loro definiscono frente
frio, la corrente fredda.
In questi giorni si sta
verificando, per la prima volta, una situazione in cui
il frente frio dopo aver attraversata l’isolainvece di
proseguire per altri luoghi decide di tornare
indietro. Perche a Cuba sta bene anche lui, il frente
frio. Immagino che in Italia ci siano trenta gradi,
noci di cocco, e le palme in piazza Duomo.
A parte il tempo quest’isola e la sua gente sono
meravigliose. Vivo in casa con una signora che mi ha
praticamente adottato, si chiama Isora e quando mi
presenta ai suoi amici dice: este es Tommaso, mi hijo
italiano. Se non glielo impedissi mi rifarebbe anche
il letto la mattina. Suo figlio si chiama Norge
Enrique e, ovviamente mi tratta come un fratello, mi
ha accompagnato dovunque e mi e’ stato molto utile nei
primi contatti con la burocrazia cubana, che sembra
funzionare in una maniera, ma in realta’funziona in un
altra, va interpretata. Ugualmente per fare la spesa,
o comprare qualsiasi cosa e’ necesario sapersi
muovere, visto che c’e’ una doppia economia, quella in
dollari con prezzi turistici superiori a quelli
italiani, e quella in pesos con prezzi bassissimi (un
panino con la frittata e u succo d’arancia costano
circa 200 lire), per complicare le cose oltre ai pesos
ed ai dollari esiste una terza moneta: il peso
convertible, un peso che vale quanto un dollaro. Per
adesso l’euro non e’ moneta corrente qui a Cuba, ma
quando lo diventera’, credo presto, il caos
aumentera’.
Ho giacominciato il lavoro al ministero, e anche di
questo sono contentissimo. A parte il fatto che e’ a
200 metri da casa, poi i compagni di lavoro, los
compaeros, sono tutti molto gentili, simpatici e
disponibili. Il ministero, la struttura, l’ambiente
etc..non hanno niente ha che fare con quelli italiani
(per fortuna visti gli attuali ministri in Italia),
qui tutto e’ pi cadente, ma anche pi allegro e
rilassato. Arrivo al ministero la mattina alle 8.30
circa, ma per un imprevisto o per un altro, dalla
mancanza di corrente elettrica al computer che non
funciona, prima delle 10 non si comincia a lavorare.
Non ho orario fisso, faccio un po’ come preferisco e
in generale rimango fino alle quattro del pomeriggio.
A pranzo scendiamo alla mensa ministeriale dove per il
prezzo di 1 peso, circa 80 lire ci danno un pasto
completo, composto generalmente da riso, fagioli,
banana fritta, salsina a base di pollo o maiale. Anche
a casa mangio queste cose. Pi o meno tutti i giorni.
Mi manca la cucina italiana, anche se ho trovato un
posto dove fanno la pizza molto buona, ovviamente si
paga in dollari, e’ per turisti etc.. etcma ogni
tanto a pizza
Davanti a casa mia c’e'una struttura che funciona da
ambasciata americana si chiama Oficina de Intereses
Norteamericanos. I cubani hanno deciso di costrurgli
accanto, proprio accanto, la Tribuna Antiimperialista,
un palco con uno spazio capace di contenere circa
300.000 persone. La settimana scorsa ho partecipato ad
una manifestazione antiamericana , ho registrato
alcuni discorsi, e’ stato bello, anche se e’ durato
circa cinque ore. I tre canali televisivi e le cinque
radio hanno trasmesso integralmente la manifestazione.
Per chi (chi?) si fosse perso il pomeriggio
antiimperialista, il giorno seguente i due giornali
cubani, Granma e Juventud Rebelde, hanno raccontato
dettagliatamente in 5 delle 8 pagine, tutto quanto
fosse accaduto il giorno prima.
Il 26 novembre in Plaza de la Revolucin ci sar un
discorso di Fidel, vi racconter.
Tommy.