ANGELI SUBDOLI - Zidhuo, altopiano tibetano - Curzio

L’altopiano tibetano e’ sotto assalto, da diversi e distinti fronti.
Non sono solo i cinesi ad averlo colonizzato, assogettato e trasformato.
Non sono solo i cinesi a tentare di sradicare la cultura dell’ascetismo locale per rimpiazzarla con un materialismo spicciolo, più che storico.
Da qualche decade anche le migrazioni dalle aree a nord, dei Hui musulmani, stanno contribuendo a ridisegnare paesaggi ed economie locali.
Venuti per la corsa all’oro della prima privatizzazione, molti Hui sono poi rimasti ed hanno aperto botteghe e trattorie, sulla scia dell’esempio degli Han cinesi.

Nelle città dell’altopiano gira voce che gli imam Hui piscino nei brodi delle zuppe delle trattorie, in modo da islamizzare i locali, ferventi ed effervescenti buddisi, secondo la logica del ‘siamo quello che mangiamo’. Questo esempio di piscosi collettiva dovrebbe servire a non fornire clienti alle trattorie musulmane, in modo da rimandarli a casa loro (sempre le stesse logiche…).

Ma vi è una terza e più subdola colonizzazione, strisciante ma estesa sull’altopiano.
Se si gira per la città di Xining si notano vari e diversi caratteri, dai tibetani, ancora maggioranza, ai cinesi, agli Hui del nord, e poi ogni tanto qualche angelo biondo e spesso sorridente. Provenienti dalle americhe del nord, sempre di buon umore e dai modi aggraziati, spesso dietro questi individui si nascondono dei veri e propri kamikaze socio-religiosi, le sette evangelizzanti. Basta ricordare che anche Mr. Bush e D. Cheney appartengono a questi gruppi para-religiosi, per capire quanto cristiani e disinteressati sia la loro presenza in questo mondo, e su questi altopiani strategici nello specifico.

Grazie ai fondi compiacenti di donatori privati o direttamente della cooperazione USA, tirano su progetti di sviluppo locale, impiantandosi per anni sul territorio. Quello che facciano veramente non è dato saperlo, se non per immaginazione, gretti ma sani pregiudizi e l’esperienza di questi ‘pastori’ visti da vicino in altri paesi. Valga al proposito un solo indicatore che la dice quasi tutta: tutte le persone che ho conosciuto nei tanti paesi lavorati che hanno ottenuto la mitica Green Card per andare a vivere negli USA avevano qualche anno di attività evangelica sul groppone – o gli immigrati se li vogliono scegliere bene, oppure il paradiso è solo oltreoceano.

In ogni caso non c’e'cristo - nè budda – che tenga.

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