Zabadbe - Curzio

Il profilo del paese dove abito e’ abbastanza particolare, con un alto minareto della moschea a nord, due grandi cupole azzurre per quella a sud, ed in mezzo un campanile ed un frontone con croce cattolica. Il tutto tartassato da cisterne d’acqua e d antenne.A televisive. Zababdbe e’ infatti uno dei paesi con forte presenza di palestinesi cristiani. Le donne non portano veli e si vendono alcolici in alcuni negozi. La collina di ulivi dietro al nostro ufficio e’ infestata di lattine di birra accartocciate, di qualcuno che furtivamente ha sorseggiato alcol di notte, per poi rientrare nei ranghi paesani.

Ieri volevamo andare a Tubas, ma un posto di blocco non ce l’ha permesso. Molti dei posto di blocco che gli israeliani pongono sono solamente per creare fastidio e compromettere le poche attivita’ economiche rimaste, e quindi per generare ancora piu’ odio. Non che ce ne sia il bisogno, di tutto questo odio, ma la ragione evidente e’ che un generale militare (Sharon) per diventare e rimanere capo di stato deve architettare e mantenere una guerra, altrimenti tornerebbe in caserma. Ecco allora spiegata – banalmente ma efficacemente – la passeggiata alla moschea di Al Aqsa il 29 settembre 2000 (accompagnato da 400 soldati – coraggio da laziale…) – che fu la scintilla della seconda intifada. Ed ecco spiegata la ragione per cui oggi non siamo potuti andare a Tubas. Violenza genera violenza, odio genera odio. Homo homini lupus. Occhio per occhio, dente per dente. Quello che volete, personalmente ne risulto perdente.

Dal ristoratore di Aqaba fanno mostra di se’ le lugubri effigi dello sceicco Yassin, ex-leader di Hamas, eliminato e martirizzato dall’esercito israeliano l’anno scorso. Uccidere un signore anziano in sedia a rotelle non puo’ avere altro scopo che crearne un martire, e Israele – che del martirio del proprio popolo ha giustamente, al tempo, fatto una ragione di vita - lo sa. In questa ‘terra santa’ l’unica cosa di cui non si ha bisogno e’ altro santi od eroi.
Per me risulta strano come un paese abbia la nomea di filo-Hamas (integralisti islamici, l’estrema destra, insomma) e quello accanto presenti tranquilla e paciosa convivenza tra cristiani e musulmani. Evidentemente lo scontro di civilta’ non e’ una chiave di lettura, od almeno non tra la gente comune.

Se proprio muro doveva essere per dividere i due popoli, potevano almeno lasciare la valle del giordano ai palestinesi, non tanto per ragioni territoriali (quella terra appartiene ai Palestinesi per Risoluzione Internazionale, nonostante le guerre e le battaglie perdute), non tanto per ragioni umane (per molti beduini quelle terre sono la principalke risorsa di pascolo per le proprie greggi), non tanto per ragioni politiche (tagliando via la valle del Giordano, Israele usurpa un altro bel 30% dell’ormai ridottissimo territorio palestinese), non tanto per ragioni civili (non chiudere la West Bank come un carcere a vita, ma lasciare possibilita’ di comunicazione con la Giordania, seconda patria per molti palestinesi). Ma almeno per ragioni finanziarie. Rispettare il vecchio confine tra Giordania e Palestina avrebbe potuto permettere di costruire un terzo in meno dell’attuale muro, con grande risparmio per tutti.

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