15 Agosto 2005, Ampara - Camilla

Il Ministro degli Affari Esteri, Lakshman Kadirgamar,
e’ stato ucciso il 13 notte nella sua casa a Colombo.
Nel paese vige lo stato d’emergenza e tutti aspettiamo
l’evolversi degli eventi.

“Un delitto compiuto in barba alle ingenti forze di
sicurezza che circondano il ministro e che si presenta
per ora come un mistero: un atto terroristico compiuto
dai separatisti delle Tigri Tamil per vendicare il
‘tradimento’ del ministro nei confronti delle
aspirazioni della sua stessa etnia secondo il governo
di Colombo; un atto per sabotare il delicato processo
di pace per i ribelli, che smentiscono il proprio
coinvolgimento e ne additano gli autori nelle stesse
file del governo, lacerato, dicono in un comunicato
web diffuso poco fa, “da dissensi interni e da lotte
di potere” La Repubblica

Il presidente ha proclamato che il cessate il fuoco e’
ora in pericolo.

Tornate da Kandy ieri sera, mentre eravamo da “amici
UN” dopo un film di Ridley Scott sulla guerra in
Somalia, gia’ di per se’ inquietante, la polizia e le
forze armate LTTE hanno aperto il fuoco in Kalmunai,
ad Akareipattu, vicino al nostro ufficio, e in
Batticaloa. D’improvviso il kaos, un fiume di messaggi
via radio, satellitari che suonavano, linee
telefoniche saltate e telefonate in Ambasciata (ora
che hanno avuto la brillante idea, nonostante le mie
estenuanti preghiere di dissenso, di rendermi
responsabile sicurezza per la Cooperazione Italiana
nel distretto di Ampara). Wis parlava a voce bassa
dando istruzioni al suo staff locale davanti al grande
schermo con il nuovo film di “Leaving Las Vegas”
congelato sulla parete mentre Marcus passava messaggi
via radio a tutti i punti UN per bloccare qualsiasi
movimento nel distretto e Zofia era immersa negli sms
del cellulare. Nelson ci chiedeva se avevamo una
valigia gia’ pronta per una possibile evacuazione ed
io e Chiara siamo tornate a casa perplesse e senza
troppe parole. Mi sono addormentata pensando a quali
cose avrei portato via in uno zaino d’emergenza. Al
mattino degli spari ed ancora nel dormiveglia, ho
pensato che fosse davvero scoppiata la guerra civile.
Urla, ancora spari e dopo poco e’ apparso Nirosh alla
porta dicendo che a pochi passi da casa quattro
elefanti avevano attaccato un gruppo di persone
uccidendone due e che un elefante era stato ammazzato.

Oggi bloccate a casa mentre a Colombo si terranno i
funerali del ministro. Stato di sospensione generale
sperando che ci siano piu’ elefanti di persone
pericolose.

Camilla

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