da lago agrio - Andrea
Ieri alle 8 e venti della sera a Lago Agrio (la ridente cittadina in cui mi trovo) e’ iniziata la festa!!!
E’ bastata una notizia a mettere fine ad un paio di settimane veramente accese.
Dal 15 di agosto mentre in Italia si faceva a “gavettonate” sulla spiagge assolate (a quanto ho letto non molto quest’anno) da queste parte e’ iniziata una protesta popolare che ha praticamente paralizzato due province e costretto alla resa governo e soprattutto le imprese di estrazione del petrolio straniere.
Come sempre mi sono divertito.
La giornata del 16 e’ stata veramente appassionante….sara’ stato per la data particolarmente significativa ed importante (come sempre quasi nessuno si ricorda il perché ma una delle foto allegate vi potrebbe aiutare).
Il centro della citta’ era totalmente annebbiato da fumi di due opposti colori…
Da una parte la cappa nera provocata dai copertoni che bruciavano a tutti gli incroci e dall’altra il bianco dei lacrimogeni di polizia e militari.
Il gas da queste parti è particolarmente “lacrimogeno”…ho pianto molto e non per la commozione.
Alcune foto sono venute bene…
In due giorni i manifestanti guidati dal presidente della Provincia e vari sindaci hanno di fato conquistato tutti i campi petroliferi e hanno chiuso i rubinetti dell’oleodotto!!! Nella prima settimana hanno fatto perdere allo stato circa 600 milioni di dollari.
Per riprendere la situazione in mano il governo a dichiarato lo stato di emergenza annullando di fatto tutti i diritti piu’ elementari: divieto di riunirsi in gruppi superiori a cinque persone, diritti a circolare liberamente (alle dieci iniziava il coprifuoco fino alle 5 e mezzo del mattino), arresti senza possibilità di vedere un avvocato per una settimana, ti potevano entrare in casa in qualsiasi momento, eccetera eccetera…
La cosa piu’ assurda e’ che hanno censurato Radio Sucumbios “la voce della protesta” impedendo di fatto che si mandassero notizie di quello che stava succedendo.
La stupidita’ massima si e’ raggiunta con l’irruzione nella cattedrale per disperdere un gruppo di donne che per protesta contro arresti indiscriminati stava facendo lo sciopero della fame!!!…hanno sparato i lacrimogeni in chiesa e hanno affumicato anche il vescovo!!!
Le notizie che hanno passato a Quito e nel resto del paese erano totalmente false.
Il governo ha il potere assoluto sui media e qualsiasi voce indipendente e’ messa a tacere…la situazione mi ricorda un altro paese.
Hanno spacciato uno delle quotidiane perdite di petrolio per rottura di tuberie che hanno oramai piu’ di trenta anni come se fosse stato un attentato!
In tre giorni hanno di fatto arrestato quasi tutti i leader della protesta…
Hanno forzato il presidente della provincia e sindaci vari ad andare a negoziare a Quito…dalla prigione li hanno passati direttamente su un elicottero militare.
Alla fine pero’ vedendo che nonostante l’uso della forza non riuscivano ad arginare l’ira della folla governo e petroleras hanno dovuto firmare un accordo che di fatto accoglie una parte delle richieste dell’assemblea bi-provinciale.
Vi chiederete quali erano le ragioni della protesta.
Sarebbe lungo spiegarlo ma in breve si puo’ riassumere cosi’:
Dalle province di Orellana e Sucumbios si estrae in pratica tutto il petrolio del paese che da solo genera il 35% della ricchezza del paese.
I contratti con le compagnie del petrolio sono assurdi. L’80% degli introiti della vendita vanno alla compagnia e solo il 20% resta nel paese. Di questa parte il 90% va a pagare il debito esterno e al finale solo il 10% (il 2% del totale) e’ spendibile (o rubabile) nel paese!!!
Di questo 2% di fatto nelle province produttrici non ritorna niente.
In effetti qualcosa rimane: danni ambientali, indici di alcune malattie come tumori che in alcuni villaggi sono dieci volte piu’ alte delle medie nazionali, sfruttamento della manodopera, la polvere alzata dai camion delle petroleras (a occhio solo il 10% delle strade della provincia sono asfaltate), ecc.
La zona in cui vivo fortunatamente non e’ proprio centrale e la situazione e’ stata sempre tranquilla.
Ci eravamo preparati con scorte di cibo notevoli. Durante queste proteste tutto si blocca e non e’ possibile comprare quasi nulla.
Fra le scorte utilizzabili in caso di emergenza c’erano anche: 2 galli, 8 galline, 14 pulcini, tre cani, due gatti, tre tartarughe ed il figlio di due anni del padrone di casa (una peste)…di fatto tutti gli animali di casa.
Teoricamente con la firma di ieri, se non se li rubano prima, un po’ di soldi arriveranno per realizzare infrastrutture basiche come strade, ospedali e scuole. Immaginatevi che le imprese di estrazione inizieranno a pagare alcune tasse locali.
A Lago eravamo rimasti solo io e Ruben, un amico spagnolo che lavora per un’altra ONG. Tutte le amiche che lavorano per le Nazioni Unite infatti erano state fatte evacuare il 18. L’intelligenza della responsabile della sicurezza del loro ufficio ha trovato un modo per farle uscire dalla citta’ che non ha dato assolutamente nell’occhio. Le hanno prelevate due macchinoni dei militari che sono poi sfrecciati all’aeroporto lanciando gas e sparando in aria passando fra la folla che rispondeva a colpi di pietre…in teoria doveva passarle a prendere a casa una macchiana della Croce Rossa!!! Dovevate vedere la faccia che avevano quando sono arrivati i militari.
La situazione adesso fortunatamente e’ ritornata alla normalita’.
Non e’ finita qua…
Fra le altre cose successe nell’ultimo mese come non ricordare poi l’affondamento della nostra barca nella Riserva del Cuyabenoin un fiume infestato da piraña, caimani ed anaconde con camminata notturna della selva sotto gli sguardi attenti di giaguari, arpie e vari tipi di serpenti velenosi alla ricerca di aiuti….(un po’ romanzato ma e’ successo anche questo)…ma questa ve la racconto un’altra volta….
Un bacione a tutti…
Ci vediamo il 23 dicembre… sempre che qualcuno non venga a trovarmi prima…(chi vuol capire capisca!)
Un abbraccio a tutti…
Andrea