KIDAL, oltre il deserto - Michele
Chi sostiene che I pastori vivono in terre marginali, dimenticate da dio e dagli uomini ?
chi dice che le praterie semidesertiche sono prive di attrattive moderne ?
consiglio in caso un bel viaggio nella regione di kidal, nordest del mali, sotto il deserto algerino.
A Kidal infatti, nel bel mezzo del nulla, si trovano nell’ordine, ovviamente sparso:
medici cinesi carovananti per le zone saheliane a spacciare la nuova medicina tradizionale cinese;
un consolato della Libia appena montato con grandi ambaradan ed un console all’altezza degli aperitivi;
truppe sparse americane, da Gao a Tamanarasset, che scrutano, ascoltano, annusano (e poi in genere cagano fuori). Ormai anche qui non hanno nemici, apparte qualche terrorista locale: I governi maliani, algerino e anche quello libico hanno tutti aperto le porte ai marines del deserto: il nuovo ordine fa comodo a molto pochi ma molto in alto;
la cooperazione del Lussemburgo (!), con un grande (in tutti I sensi) trivellatore di pozzi belga, che alterna l’acqua per I pascoli di giorno alla birra per la panza di sera;
una ONG fiorentina, TransAfrica, con bella gente dentro sicuramente piu’integrati nel locale di tutti gli altri;
La sera poi in giro per Kidal non si parla piú francese, ma inglese, perché I migranti dei paesi costieri escono dal buio delle loro ombre per gettarsi in quello della boscaglia e tentare di arrivare oltre il deserto; forse fino in Europa.
Con la globalizzazione che passa neanche I deserti sono piú tali&
michele