Toujours au Burundi

Ancora qui nel cuore dell’Africa

Nel paese dalle mille colline

E` ormai passato piu` di un anno da quando ho svuotato la mia valigia trovandoci il mandarino del papi.

 

Il tempo di tornare non e` ancora arrivato

Perche` casa per ora e` qui

I giorni, le settimane, i mesi  corrono seguendo una routine che talvolta mi e` stretta e che altre volte rassicura.

 

Il livello di sicurezza si e` deteriorato negli ultimi tre mesi e gli sposatamenti sono sempre piu` controllati e limitati. Spesso la sera si sentono gli spari nel sottofondo ma la vita continua nella sua sarcastica indifferenza. Quella stessa vita da espatriati che passa tra un barbeque ed un altro, un salto in piscina ed una cena, un campo profughi ed una festa. Quella vita che attraversa le scuole e gli ospedali fatiscenti e che passa accanto ai bambini malnutriti e alle serate danzanti. Contrasti che inizialmente mi indignavano e mi scandalizzavano e che oggi fanno parte del mio quotidiano.

 

Incarichi e sfide sempre piu` importanti. Talvolta mi meraviglio di me stessa. Un milardo e mezzo all’anno da gestire ed un carico di responsabilita` immenso. Un’organizzazione all’avanguardia nel settore emergenza. Colleghi che hanno girato il mondo e con i quali condivido la professionalita` dei nostri incarichi.

 

Andando avanti il bianco ed il nero si sfumano sempre di piu`. Mai avrei potuto immaginare che casa potesse diventare il Burundi. Il viaggio sembra essere diventato parte integrante del mio vivere e l’urgenza di arrivare alla meta, il bisogno di fermarsi e`venuto e ripartito come le onde del mare. Il vento continuera` a riportarlo a riva ed ogni volta si formera` una nuova onda che si lascera` leggere nelle infinite sfaccettature degli scogli sui quali si frantumera`.

 

Un abbraccio nel quale vorrei perdermi

Camilla

 

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