Archive for the ‘Palestina’ Category

west bank - ema

Wednesday, March 4th, 2009

Sono arrivata ben documentata. Ho letto volumi delle Nazioni Unite, partecipato a conferenze, letto libri, seguito conferenze, visto documentari. Eppure credimi, dopo che ho girato in lungo e in largo ascoltando bambini e vecchi, donne adulte, ragazzette, capivillaggio, ancora non ci riesco. Io ancora non riesco a trovare le parole per descrivere a me stessa, al mondo, a te, come si vive in West Bank. Controllati, impediti nei movimenti, nelle attività, nei progetti. A casa propria. E’ come se uno ti occupa la cucina. (more…)

Zabadbe - Curzio

Tuesday, January 11th, 2005

Il profilo del paese dove abito e’ abbastanza particolare, con un alto minareto della moschea a nord, due grandi cupole azzurre per quella a sud, ed in mezzo un campanile ed un frontone con croce cattolica. Il tutto tartassato da cisterne d’acqua e d antenne.A televisive. Zababdbe e’ infatti uno dei paesi con forte presenza di palestinesi cristiani. Le donne non portano veli e si vendono alcolici in alcuni negozi. La collina di ulivi dietro al nostro ufficio e’ infestata di lattine di birra accartocciate, di qualcuno che furtivamente ha sorseggiato alcol di notte, per poi rientrare nei ranghi paesani.
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storia e`memoria - Curzio

Friday, December 10th, 2004

Molti sicuramente ricordano, ma troppi hanno gia’ dimenticato che:

- fino al 1948 ebrei e musulmani, arabi e non, convivevano in terra santa sotto le bandiere del protettorato ingelese, che aveva scalzato quello Turco decenni prima. Finita la guerra mondiale gli inglesi decisero che politicamente aveva senso dare finalmente una terra al popolo ebraico. Politicamente ineccepibile, quella scelta non dava grossa consiedrazione al fatto che quella terra era popolata da secoli anche dai Palestinesi.
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da Gaza - Alessandro

Tuesday, March 9th, 2004

Manco da Gaza da cinque mesi. Ritrovo tutti, e questa è già una gioia, vista l’aria che ha tirato da queste parti mentre io festeggiavo il Natale in
famiglia.
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Un olio che sa di pace - Arturo Marzano

Thursday, October 16th, 2003

Ana bahub lFalastina, ana bahub lFalastina, io amo la Palestina, io amo la Palestina. La voce quasi rotta dall’emozione. Stentava a crederlo. Eppure, era proprio questa la frase stampata sulla maglietta indossata con orgoglio da Iossi, un ragazzino israeliano di diciassette anni. Incredulo, Mahmud, un contadino palestinese di una quarantina d’anni di un villaggio nel nord della Palestina, Jama’in, situato accanto all’insediamento di Ariel.
Huwwe yahudi, huwwe israili, lui è ebreo, lui è israeliano, continuava Mahmud, rivolgendosi alla madre settantenne, anche lei sorpresa ed emozionata per la presenza di un gruppo di circa cinquanta pacifisti israeliani, che, sabato scorso, avevano deciso di andare a raccogliere le olive nel nord della Palestina, di quello che, chissà, forse, un giorno, diventerà lo stato palestinese tanto sognato e tanto atteso. (more…)