Archive for the ‘Vietnam’ Category

Qbinh - Michele

Tuesday, February 11th, 2003

Mercoledi’ sera. Nei denti il sapore metallico di treno usato, insieme a quello acidificante di birre e sigarette locali, entrambi forti abbastanza da illudesri di usarle per poter semplicemente dormire lungo il tragitto. Ultime chiacchere sul binario, dopo aver incontrato Lola in fretta e furia nell’androne della stazione. Anche stavolta si parte tutto di fretta comprando all’ultimo biscotti immangiabili e con l’immagine dello spazzolino da denti rimasto nel bicchiere in bagno, dimenticato.
Partenza per la provincia di Quang Binh, per visitare progetti di Prevenzione Disastri ed incontrare amici insieme a Lola che arrivera’ sabato.

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Dal Marciapiede - Michele

Tuesday, February 11th, 2003

I marciapiedi sono, insieme alle strade, l’altra spiaggia di vita locale. Questo perché la maggioranza delle stagioni offre un grande caldo che permette poco di stare nelle case o nei locali.
Ovunque, filari di alberi complici accompagnano le sagre di cose accadono e l’uso del suolo dà veramente idea della densità della popolazione e del conseguente valore di ogni spazio. (more…)

Vietnam 5 - Michele

Monday, February 10th, 2003

Siamo arrivati a Cat Ba dopo tre ore di treno sferragliante, freccia lenta tra le risaie, ed un ora di instabile battello, con tanto di videoclips di cantanti locali (rigorosamente donne) e sboccate di bambini, per cui l’eroica colazione all’alba diventava uno sgradito ospite da sparpagliare sui vicini. Comunque siamo arrivati.
Ero al seguito della collega Giulia (36n agronoma romana) e della sua corte : il compagno Guillame, il suo amico in crisi Yvon, frqncesi, il figlio Duccio, la baby sitter Viviane ed il cane, di quelli che sgrufolano le volpi, simile a Milou ed ineguagliabile sui palloni bassi e polpacci infantili. (more…)

CAOS ORGANIZZATO - Michele

Monday, February 10th, 2003

Il traffico, sostengono alcuni, è il modo migliore per capire la società vietnamita.
Ognuno guarda solo davanti a sé, quasi avesse un monitor con nel mirino solo il bersaglio della propria direzione (immagine purtroppo raccolta dalle frequenti immagini televisive di aerei bombaroli). Quello dietro fa altrettanto, cosi’ come quello che gira e cosi’ ognuno sfiora tutti gli altri senza mai toccarsi. Come dire: un popolo deciso che sa dove vuole andare, evitando ingerenze altrui. (more…)

Vietnam 2 - Michele

Monday, February 10th, 2003

Dunque, iniziamo a raccontarlo questo paese dal cielo plumbeo.
Dall’aeroporto si attraversano distese di risaie per raggiungere Hanoi, che tutto sembra meno che una metropoli e tantomeno una capitale. Alla domanda quante persone vivono qui, l’autista mi risponde due, quattro, tre. Non so se conclude con la media dei dubbi o con un altro dubbio, ma tanto fa. La città non è troppo estesa, per il poco che ho visto, ma è affollatissima, di uomini e cicli. Una testa una ruota, poiché la maggioranza delle moto/ ciclette porta almeno due persone. (more…)