Isole nella rete e tartarughe nella corrente - michele alessandra e greta
Monday, February 10th, 2003Zanzibar e’ l’isola scrigno del tesoro del mondo, delle essenze, dei profumi, delle luci adombrate, degli organismi vivi e vegeti e marini.
E Zanzibar e’ da secoli, da sempre, crocevia anche di flussi umani; l’africa nera e gli arabi, i portoghesi ed i cinesi, gli indiani e gli inglesi, passando recentemente anche per cubani e israeliani (presenti nelle ultime decadi attraverso alleanze trasversali e servizi segreti), interfaccia da sempre delle culture e delle societa’ del mondo, tra l’islam, la chiesa, la varie mafie del mercato, gli spacciatori di schiavi, le scintille fondamentaliste, la foresta nera ed il machete a portata di mano.
Africa bella da morire / muore, gracchia il neo-lindo ferretti,
e cosi’ anche la storia di zanzibar, con migliaia di profughi recentemente fuggiti sul continente (i piu’ fortunati sicuramente in inghilterra, i piu’ sfortunati interrati nell’isola) nel gennaio 2001. (more…)